Una soluzione a tale problema è l' utilizzazione di macchine parallele,
cioè di macchine capaci di avere più unita centrali operante in modo
indipendente le une dalle altre.
Nei primi anni Settanta , Seymour Cray , costruisce il primo supercalcolatore del
mondo, il Cray I. Per accrescere la velocità della macchina, egli adotta una
configurazione dove tutti i cavi interni, accorciati alle estremità, devono essere
raffreddati da freon liquido e da fluorocarburo liquido.Negli ultimi anni,
la potenza dei calcolatori elettronici è cresciuta a un ritmo tale che la nascita di un
nuovo supercomputer non suscita più emozione. Ma l'ultimo arrivato della serie, non a
caso battezzato Janus, come il dio degli dei per gli antichi romani, non è solamente il
computer più potente del mondo: è una macchina che
rivoluziona la tecnologia e la scienza e che potrebbe porre fine a tutti i test nucleari.
Janus, infatti, riesce a compiere l'incredibile cifra di un triliardo di operazioni al
secondo: mille miliardi, un milione di milioni, 10 alla dodicesima o, se preferite, il
numero 1 seguito dalla bellezza di dodici zeri.
Si tratta di una potenza di calcolo senza precedenti, grazie a cui le capacità di
simulazione si estendono senza sforzo fino alla quarta dimensione. Filiazione diretta
dell'impegno americano a mettere al bando gli esperimenti atomici, Janus ha conquistato il
controllo virtuale dello spazio e del tempo e le sue simulazioni cambieranno per sempre
settori chiave della ricerca militare e scientifica. Tecnicamente, in base al sistema di
classificazione che si usa per i supercomputer, Janus è un "teraflop". La
parola viene dall'espressione greca che significa "portentoso, gigantesco" e che
nel linguaggio scientifico viene usata per designare il triliardo, e da "floating
point operations", cioè operazioni in numeri decimali. Prima di lui ci sono state le
macchine megaflop, con milioni di operazioni, e le gigaflop, che, partendo da un solo
miliardo sono arrivate a eseguirne centinaia in un singolo secondo: il salto, quindi, è
di un intero ordine di grandezza rispetto al passato. Costruito dalla Intel Corporation
(la macchina contiene oltre novemila processori Pentium Pro che lavorano in parallelo) per
conto del governo USA, è entrato a pieno regime quest'estate nei Sandia National
Laboratories, ad Albuquerque. Ad ordinarlo è stato il dipartimento federale per
l'energia, che lo userà per simulare le prove degli armamenti nucleari, evitando quindi i
rischi e le conseguenze degli esperimenti dal vivo. Con una memoria di centinaia di
miliardi di bytes (un normale personal ne contiene una manciata di milioni), Janus riesce
a creare simulazioni in tutte e quattro le dimensionali spazio-temporali e dunque a
ricostruire virtualmente con estrema precisione di dettaglio eventi complessi come le
reazioni di una fusione nucleare o l'impatto di un missile. Può quindi sostituire in
tutto e per tutto i test atomici, finora ritenuti inevitabili proprio per la mancanza di
una sufficiente potenza di calcolo.