Ventottesimo presidente degli Stati Uniti, Wilson vinse le presidenziali del
1913.
Grande riformatore, promulgò leggi improntate al liberismo economico.
Guidò gli Stati Uniti nel primo conflitto mondiale dichiarando guerra all'Impero tedesco
il 4 aprile del 1917.
Nel 1918, vinta la guerra, prese parte alla stesura del trattato di Versailles al fianco
del ministro italiano Vittorio Emanuele Orlando, dell'inglese David Lloyd George e del
senatore francese Georges Clemenceau.
Il suo impegno pacifista a sostegno nel 1919 della Società delle Nazioni gli fece
ottenere il Nobel per la pace.
Gravemente malato morì nel 1924, dopo aver lasciato la Casa Bianca il marzo del 1921.