DARIO FO
(Sangiano, Varese 1926)Torna alla mappa del '900


 

fo.jpg (6020 byte)Terminati gli studi all'Accademia di Brera di Milano, Fo cominciò a recitare e a scrivere testi satirici per radio e televisione nel 1950.
Nel 1959 assieme alla moglie Franca Rame fondò il gruppo teatrale "Compagnia Dario Fo e Franca Rame" lavorando alla RAI fino al 1963 per poi riabbracciare la scene teatrali costituendo nel 1968 il gruppo "Nuova Scena".
Negli anni '70 Fo si schierò al fianco di organizzazioni extra parlamentari di sinistra, dando vita al collettivo "La Comune" che s'impose, tra l'altro, per un appassionato tentativo di dare nuova linfa al teatro di strada.
Fra le più efficaci trovate di Fo si colloca l'uso del "Grammelot", un tipo di linguaggio in cui l'attore non pronuncia parole reali ma suoni che imitano nel ritmo e nell' intonazione idiomi esistenti, come inglese o francese, e il Padano, dialetto inesistente ma compendio di tutti i dialetti della Val Padana.
Tra le sue più spiritose farse sono:  Gli arcangeli non giocano a flipper (1959); Aveva due pistole dagli occhi bianchi e neri (1960); Isabella, tre caravelle e un cacciaballe (1963); Settimo ruba un po' meno (1964); La signora è da buttare (1967); Morte accidentale di un anarchico (1970) ispirata al caso della misteriosa morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli; Tutti uniti, tutti insieme, ma scusa quello non è il padrone? (1971); Pum pum. Chi è? La polizia (1972); Il Fanfani rapito (1973); Non si paga, non si paga! (1974); Coppia aperta (1983); e Johan Padan a la descoverta delle Americhe (1991).
Nel 1997 fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura, sciuscitando il dissenso delle autorità ecclesiastiche e delle forze politiche di destra.

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