LUIGI PIRANDELLO
(Agrigento 1867-Roma 1936)![]()
Nato ad Agrigento da una famiglia della media borghesia, compì gli studi
liceali a Palermo e s'iscrisse all'Università di Roma, laurendosi a Bonn
in filologia romanza.
Tornato a Roma sposò la cugina Antonietta Portulano ed accettò nel 1897 la cattedra
presso l'Istituto Superiore di Magistero.
Pirandello visse tormentato da una difficile situazione familiare ,in seguito alla
malattia mentale della moglie, continuando l'insegnamento e dedicandosi solo marginalmente
all'attività letteraria fino a quando nel 1911 compose "Il fu Mattia Pascal",
suo più grande successo artistico.
Nelle sue opere Pirandello demoliva il fiducioso ottimismo della società contemporanea,
rappresentando un mondo disarmonico, contorto e sconnesso privo di certezze assolute.
Insignito del Premio Nobel per la letteratura, Pirandello ottenne fama mondiale grazie
alle sue opere teatrali rappresentate in tutto il mondo.
Morì nel 1936 in seguito ad una polmonite contratta negli studi di Cinecittà.
Fra la sue opere più importanti si ricordano: "I vecchi e i giovani" nel 1913,
"Pensaci Giacomino" e "Liolà" nel 1916, "Così è, se vi
pare" nel 1917, "Sei personaggi in cerca d'autore" nel 1921, "L'Enrico
IV" e "Novelle per un anno" nel 1922, "Uno nessuno e centomila"
nel 1926.