L' indroduzione dei microprocessoriI supercalcolatori



Il primo microprocessore realizzato fu l'INTEL 4004, realizzato nel 1971 da M.E. Hoff, mentre il primo processore ad essere commercializzato fu l' INTEL 4040.
Successivamente fu costruito da Steve Sinclair  il  processore ZX80,dal quale derivarono lo Z80 e ZX81 in home computer come lo spectrum.
A lui seguirono altri computer come il commodore VIC20 e 64 con il processore 6502 funzionante a 1 Mhz che gestiva più o meno 3,5 kbyte di memoria, una quantità mille volte inferiore a quella contenuta nel più scalcinato PC con Windows di oggi.
A infrangere, seppur per un breve periodo, la concorrenza fra Commodore e Sinclair fu MSX di Philips e Sony.
Un passo in avanti fu fatto da IBM nel 1979 dentro i cui computer batteva un cuore 8088 dell'Intel che funzionava a 5 Mhz e conteneva 29000 transistor.
A questo processore seguirono il 286 (1982), il 386 (1985), il 486 (1989)
e poi il pentium (1993), che doveva essere chiamato "586", per poi arrivare ai   pentium MMX e ai potetissimi  pentium II.
La differnza tra un 8088 e un pentium II, formato da 7,5 milioni di transistor e funzionante a 300 Mhz, è nettissima.
L' indroduzione del microprocessore coincise con l' inizio della quarta generazione dei calcolatori, che risultano ancora più economici, compatti e veloci della precedente.
Attualmente si ha l' impressione che si sia arrivati al limite massimo delle prestazione di queste macchine, ma esistono settori come il trattamento e la manipolazione delle immagini digitali o le previsioni metereologiche a lungo termine che richiedono una potenza di calcolo di gran lunga superiore all' ultima generazione di calcolatori.

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