Laureato in giurisprudenza, collaborò al giornale democristiano "Il
Popolo".
Andreotti nel 1946 fu eletto deputato della Democrazia Cristiana e l'anno seguente fu
sottosegretario alla presidenza nel governo De Gasperi.
Dal 1948 in poi, fu candidato in tutte le legislature, ricoprendo il ruolo di ministro
degli Interni, delle Finanze, del Tesoro, degli Esteri, della Difesa e dell'Industria.
Guidò sette governi di differente coalizione e dal 1991 fu senatore a vita.
Abile diplomatico, favorì una politica di dialogo con i Paesi arabi e con l'Unione
Sovietica, pur consolidando la posizione dell'Italia nella NATO. Nel 1995 fu implicato in
un processo di mafia tuttora in corso (30 Giugno 1998).