GIOVANNI GIOLITTI
(Mondovì, Cuneo 1842-Torino 1928)![]()
Eletto deputato nel 1892, fu ministro del tesoro nel governo Crispi.
Costretto a dimettersi dalla presidenza del consiglio nel suo primo governo, fu ministro
degli Interni nel gabinetto Zanardelli. Coinvolse l'Italia nella guerra contro la Turchia,
che portò all'annessione di Libia, Rodi e Dodecaneso.
Dopo tre altri ministeri fu capo del governo nell'immediato dopoguerra.
Conservò sempre una posizione di cauta neutralità nei confronti del Fascismo, che di
fatto segnò il suo ritiro dalla politica. A lui si devono traguardi importanti quali il
suffragio universale maschile e la statalizzazione delle ferrovie.